Sospeso

Vediamo quali sono le principali novità della ISO 9001 revisione 2015 rispetto alla precedente edizione 2008.

Nel corso di quest’anno sarà pubblicata la nuova norma UNI EN ISO 9001:2015.

Questo significa che da quel momento:

  • le aziende che vorranno      certificarsi secondo la Norma Iso 9001 dovranno fare riferimento alla nuova edizione;
  • le aziende che dovranno      rinnovare il certificato in scadenza potranno farlo solo facendo riferimento alla nuova edizione;
  • le visite di sorveglianza      saranno ancora effettuate secondo la norma in edizione 2008, fino a 3 anni dalla data di pubblicazione della norma in edizione 2015.

E’ quindi evidente che il contenuto della Norma che viene pubblicata in questo anno avrà un impatto importante sulle aziende che nella ISO 9001 hanno il loro riferimento per la Gestione del Sistema Organizzativo.

 

Vogliamo pertanto dare il nostro contributo alla discussione che in questi mesi è maturata sulle molte novità di questa edizione 2015, evidenziando quelle a più forte impatto. Metteremo in evidenza solo quelle che meritano di essere approfondite, rimandando ai workshop degli enti di certificazione o alle loro linee guida per l’elenco di tutte le modifiche.

La struttura in 10 capitoli della nuova ISO 9001 revisione 2015

Secondo le indicazioni emesse dall’ISO già nel 2012, anche la Norma ISO 9001 avrà una struttura dell’indice di primo livello articolata in 10 Capitoli.
Questo deve consentire una agevole integrazione formale tra gli schemi ISO esistenti nell’ambito dei Sistemi di Gestione (organizzazione, sicurezza, ambiente, informazioni, business continuity): TUV Italia stima che circa l’85% del totale del testo di questi sistemi di gestione contenga sovrapposizione di identici termini e requisiti.
Questo, lungi dall’essere una modifica banale e di facciata, è un’importante precondizione per consentire alle aziende che vogliano adottare questi Sistemi, di svilupparli puntando alla massima integrazione documentale e metodologica, che persegua l’efficienza dei Sistemi di Gestione.

La gestione dei rischi: un requisito trasversale a tutti gli standard

Il requisito di gestione dei Rischi dei Processi di Business dell’azienda è trasversale a tutti gli standard e deve essere attuato con riferimento ai principi della ISO 31000:2009 citata espressamente negli standard (si tratta di una linea guida per la gestione dei rischi, non è una norma secondo la quale l’azienda può essere certificata).

L’Organizzazione e il suo contesto (riferimento capitolo 4 della ISO 9001:2015)

L’Azienda deve monitorare e analizzare il contesto in cui opera per ottenere dati e informazioni sulle esigenze dei clienti, sul contesto competitivo (ad esempio monitorando le nuove tecnologie che possono modificare gli scenari di business), sui fattori sociologici (che inducono, ad esempio, al consumo) sul clima politico dei mercati di riferimento. Tutto questo al fine della identificazione, valutazione e gestione dei rischi correlati tanto al contesto dell’organizzazione quanto alle parti interessate pertinenti: clienti, consumatori, fornitori, distributori, concorrenti, partners, dipendenti, collaboratori, ecc..

Leadership (rif. Cap. 5 della ISO 9001 revisione 2015)

La novità riguarda innanzitutto l’eliminazione del requisito che costringeva l’Azienda a nominare un Rappresentante della Direzione per il Sistema Qualità.
Ma da qui la norma prende le mosse per sottolineare il concetto di Leadership, che in precedenza non era formulato. L’obiettivo evidente è coinvolgere maggiormente il Top Management aziendale nell’implementazione del Sistema Gestione Qualità.
Sono i Leader che:

  • stabiliscono l’unità di intenti e di indirizzo e creano le condizioni affinché gli obiettivi possano essere raggiunti;
  • assicurano l’identificazione e il trattamento dei rischi che possano pregiudicare la conformità dei beni e dei servizi offerti, quindi la soddisfazione dei clienti;
  • supportano gli altri ruoli      direzionali nel dimostrare la loro leadership nelle rispettive aree di responsabilità;
  • promuovono il miglioramento      continuo e l’innovazione.

Pianificazione (rif. Cap. 6 ISO 9001:2015)

In questo caso un intero capitolo è dedicato a ciò che la Norma precedente relegava ad un solo paragrafo (5.4). Il motivo di tanta importanza sta ancora una volta nell’enfasi sui rischi.
L’Azienda, attraverso la pianificazione, analizza i rischi e le opportunità a questi connesse, per prevenire gli effetti indesiderati che allontanerebbero dal raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Si tratta, con tutta evidenza, di un approccio proattivo che viene richiesto all’Azienda per individuare un percorso che, minimizzando i rischi, consenta alle politiche aziendali di cogliere le opportunità del contesto e centrare gli obiettivi.
Pianificazione e analisi dei rischi comprendono in se il concetto di azione preventiva, che quindi scompare da queste edizione della Norma.

Informazioni documentate (rif. Cap. 7 ISO 9001 revisione 2015)

Questo capitolo contiene molte parti della attuale ISO 9001, in generale con poche modifiche rilevanti. Sono però importanti due aspetti.
Il primo riguarda le risorse umane di cui si sottolinea l’importanza della conoscenza e della competenza (come nella vecchia norma), ma anche della consapevolezza del proprio ruolo, delle proprie responsabilità e dei propri compiti.
Il secondo e, forse, più rilevante aspetto è la sostituzione dei termini “documento” e “registrazione” con il termine informazioni documentate che vuole andare incontro a quelle realtà aziendali più piccole per le quali è necessario una parte documentale più snella (magari supportata da documenti audio o video e comunque non necessariamente scritti e cartacei).

La maggiore consapevolezza dei collaboratori sarà la “prova” che convincerà gli auditor che il Sistema garantisce la Qualità dell’Organizzazione e del prodotto/servizio, anche in assenza di “registrazioni documentate”, prima indispensabili per dare evidenza della conformità alla Norma.

Tutto ciò nella testa dei membri del comitato ISO che ha redatto la nuova revisione, nella pratica vedremo come questo si tradurrà e si metterà in atto da parte degli Enti di Certificazione. Molto dipenderà anche dalle indicazioni che nei prossimi mesi verranno fornite da Accredia.

Conseguenza di questa impostazione è che è stato eliminato il requisito che obbligava ad avere un Manuale Qualità e procedure documentate. E’ ovvio che quello che già c’è non necessariamente deve essere buttato via. Pertanto Manuale e procedure possono continuare ad esistere, laddove ben fatti e utili ad una migliore descrizione e comprensione dell’organizzazione aziendale.

Approvvigionamento (rif. Cap. 8.4 ISO 9001:2015)

Il requisito di controllo delle forniture di beni e servizi esterni viene esteso a tutte le forme di fornitura esterna, comprese le esternalizzazione dei processi. Anche in questo caso il requisito richiede di adottare un approccio basato sul rischio per determinare il tipo e l’estensione dei controlli su ciascun approvvigionamento: quindi si tratta di identificare i rischi connessi ai beni e ai servizi approvvigionati e di valutare gli impatti di potenziali non conformità, stabilendo gli opportuni controlli.

In conclusione questa revisione della ISO 9001 tende a vedere un Sistema di Gestione della Qualità che fa della riduzione dei rischi connessi alla variabilità e complessità del contesto in cui opera l’azienda, l’elemento fondante da perseguire nei confronti del cliente e delle parti interessate, per la valorizzazione del bene e del servizio offerto. E’ come dire che i clienti sono sempre più orientati a premiare le Aziende che dimostrano sensibilità nella gestione di problemi di interesse collettivo, dimostrando la sostenibilità della loro offerta.

Contattaci per maggiori informazioni sulla certificazione ISO 9001 revisione 2015 o per una valutazione accurata delle tue esigenze.

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