F.A.Q. Domande più Frequenti - Tutte le domande

Prego selezionare la categoria per il quesito

Cerca Argomento
Vedi domande più frequenti

Come si evince dalle pubblicazioni e dai commenti della nuova ISO 9001:2015 questa amplierà l'approccio basato sui rischi che è sempre stato implicito anche nelle precedenti versioni della norma perché ragionare in termini di possibili rischi che potrebbero accadere è qualcosa che ogni professionista della Qualità dovrebbe essere portato a fare automaticamente per ottenere i risultati migliori dal suo lavoro. La nuova versione della norma rende la gestione dei rischi un requisito esplicito, calandolo in ogni parte del documento in modo da assicurare che le organizzazioni imparino a pensare in questo modo nuovo fin dall'inizio, ancora prima di ipotizzare i processi che andranno a costituire il loro Sistema di Gestione della Qualità. Secondo questo "nuovo" modo di vedere le cose che le azioni preventive troveranno finalmente un senso anche all'interno di sistemi che le adottavano semplicemente per adempiere a un requisito ma che non le avevano mai davvero interiorizzate. Le azioni preventive dovranno essere pianificate a un livello più alto di quello adottato dalla maggioranza delle aziende perché fanno parte di una pianificazione strategica dei rischi e delle opportunità. Dobbiamo abituarci, infatti, a non dare sempre e solo una connotazione negativa alla parola "rischio". I rischi, infatti, possono rappresentare anche delle opportunità se vengono analizzati e gestiti all'interno di un sistema che permetta di trarre vantaggi dalla loro individuazione precoce.

Precariato, competenze ridotte a zero, lavoratori insoddisfatti, clienti che continuano insistentemente a pretendere di pagare sempre meno dato che non sappiamo offrire loro niente di più? La nuova ISO 9001:2015 ha ben altre idee sul futuro professionale di tutti noi e questa volta converrà davvero dare retta a chi per tanti anni, anche se forse troppo timidamente, ci ha indicato l'unica strada da percorrere per lavorare bene. Un approccio al lavoro basato su una gestione intelligente dei rischi porta benefici enormi perché ci costringe ad essere sempre pronti e, portandoci a gestire nel migliore dei modi le cose ordinarie, ci lascia spazio, tempo e serenità per fronteggiare eventi straordinari e inattesi e per riuscire a gestirli nel migliore dei modi, anche trasformandoli in opportunità. E' questo il significato dell'essere proattivi, basare il proprio lavoro su una cultura della prevenzione e del miglioramento. Anche la ISO 14001:2015, inerente i “Sistemi di Gestione Ambientali” che sostituirà l’edizione del 2004, sarà pubblicata entro la fine del 2015; mentre lo standard ISO 45001:2016 “Sicurezza e Salute sul Lavoro”, che sostituirà la BS OHSAS 18001:2007, è ancora in fase di revisione e sarà pubblicata entro la fine del 2016.

Il rischio, nella sua connotazione negativa, è legato proprio all'incertezza di centrare questo obiettivo mentre, se proviamo a esaminarlo dal punto di vista della possibilità di cogliere un'opportunità, dobbiamo impegnarci per soddisfare il cliente al di là delle sue ragionevoli aspettative. Ecco che le organizzazioni avvedute non hanno mai avuto bisogno di scrivere finte azioni preventive per soddisfare l'auditor che doveva confermarne la certificazione perché esaminare ciò che potrebbe farle crescere o ciò che potrebbe creare loro problemi fa parte del lavoro quotidiano dato che è l'unico modo "sano" di tenere a bada la concorrenza, di guadagnare fette di mercato e di fidelizzare i clienti o gli utenti. Entrare nel gioco al massacro della diminuzione costante dei prezzi, del taglio dei costi selvaggio e dell'impoverimento costante di tutto ciò che potrebbe rappresentare un valore aggiunto (il know-how delle risorse umane, la professionalità dei collaboratori, un atteggiamento collaborativo da parte dei fornitori) serve solamente a restare a galla fino a quando qualcuno non riuscirà a tagliare più di voi per portare sul mercato il proprio prodotto ad un prezzo inferiore.

Nelle versioni precedenti della ISO 9001, i rischi venivano affrontati solamente tramite le azioni preventive. Nella nuova versione del 2015, però, il rischio viene trattato diffusamente in tutto lo standard al fine di sottolineare l'importanza di valutarlo e di analizzarlo su base continua. Quello che sta a cuore alla nuova norma è soprattutto il fatto che tutti finalmente capiscano che mettere in piedi un Sistema Qualità non significa affiancare al lavoro quotidiano qualcosa di artificioso scandito da procedure che non leggerà mai nessuno perché il nostro modo di lavorare di tutti i giorni e il Sistema Qualità devono essere la stessa cosa. Non pensate, quindi, che questo nuovo requisito inserito nella ISO 9001:2015 significhi produrre altra carta da affiancare a quella che avete già prodotto per descrivere come funziona il vostro sistema. E’ vero, infatti, che il risk management può essere considerato come l’ossatura del nuovo documento ma non è forse vero che le organizzazioni più avvedute valutano e analizzano i rischi su base giornaliera? Quante volte, infatti, si chiedono se sia o meno il caso di portare avanti un progetto (facendo una semplice analisi dei costi e dei benefici) o quali siano i rischi associati all'acquisto di un nuovo strumento o di un nuovo macchinario, soprattutto nel caso di una formazione non ottimale degli operatori che dovranno utilizzarli? E chi, cambiando il proprio software, non si è soffermato a pensare a come affrontare il periodo della sua introduzione per gestire al meglio quel lasso di tempo in cui non tutti sono ancora in grado di padroneggiare il nuovo programma? E i rischi legati alla consegna di un prodotto particolare non vengono forse considerati? E che dire dei Commerciali che devono decidere se tentare di penetrare in un nuovo mercato oppure no? Non fanno forse un’analisi dei rischi? Anche un fornitore che consegna i materiali in ritardo, infine, può comportare dei rischi che andranno valutati prima di decidere se acquistare da lui. Siamo certi, insomma, che ognuno di voi abbia ben chiaro quello di cui stiamo parlando e abbia preso coscienza che, all’interno della sua organizzazione, si fa regolarmente un’analisi dei rischi anche più volte al giorno. Se la vostra è un’organizzazione che si mantiene bene sul mercato è certo, infatti, che stiate già facendo una seria analisi dei rischi nei quali potrebbe incorrere. Il risk management nella ISO 9001:2015 richiede semplicemente che venga data evidenza di come e quando siano stati valutati e dei piani previsti per affrontarli. Vediamo adesso, nel dettaglio, come la ISO 9001:2015 affronta il risk management punto per punto.

Nel corso del 2015 è attesa la revisione della norma per la qualità ISO 9001. Nata più di venticinque anni fa, ha avuto una massiccia diffusione anche in Italia, tanto da farne il secondo Paese con il maggior numero di certificati emessi: Nel mondo, i certificati sono più di un milione e ancora oggi è la norma più apprezzata per la gestione e prevenzione dei rischi. La revisione non stravolgerà lo standard dal punto di vista "tecnico" ma apporterà sostanziali modifiche relativamente alla valutazione del contesto in cui le aziende operano e ai rischi che possono minacciare la sostenibilità del loro business. Questo è in linea con quanto previsto da ISO nel riesame delle altre norme.

Non sono presenti quesiti in questa categoria
Non sono presenti quesiti in questa categoria
Non sono presenti quesiti in questa categoria

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive Module Information

I cookie sono piccoli file di testo che possono essere utilizzati dai siti web per rendere più efficiente l'esperienza per l'utente.

La legge afferma che possiamo memorizzare i cookie sul tuo dispositivo se sono strettamente necessari per il funzionamento di questo sito. Per tutti gli altri tipi di cookie ci serve il tuo permesso.

Questo sito utilizza diversi tipi di cookie. Alcuni cookie sono posti da servizi di terzi che compaiono sulle nostre pagine.

Il tuo consenso si applica ai seguenti settori: www.powertobusiness.it, www.bolognatobusiness.it, servizi.powertobusiness.it